Suggerimenti di un ministro

Immaginate un gruppo di studenti di una scuola media superiore, appollaiati in una gradinata a mo’ di anfiteatro in uno studio televisivo.

Al centro dell’arena nientemeno che il ministro della pubblica istruzione. Il ministro sta lì per rispondere alle domande degli studenti. Domande delle più diverse: sui programmi scolastici, sugli esami, sulle risorse economiche, sulle infrastrutture; insomma, gli studenti sono ben preparati e agguerriti. Si vede subito che il ministro è meno preparato degli studenti. Però è il ministro della pubblica istruzione dell’allora governo Prodi ed è deciso a rispondere comunque. Conosca o no la risposta corretta.

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È noto che le infrastrutture scolastiche, sono in maggioranza prive di qualcosa. Ad alcune mancano servizi igienici decenti, ad altre mancano materiali di cancelleria, altre non hanno insegnanti sufficienti, e così via. Ognuna ha i suoi problemi.

La maggior parte degli edifici scolastici italiani, qualcosa in comune ce l’hanno: la mancanza dell’agibilità. Cioè quel certificato che dichiara la struttura idonea a ospitare persone. Sembra ridicolo? Lo definirei molto colpevole, ospitare i nostri figlioli in strutture non idonee. (Se fossero idonee, avrebbero anche quel pezzo di carta che le dichiara tali).

Dovete sapere che se decidete di mettervi in commercio per vendere qualunque cosa: siano vecchi jeans, quaderni, matite colorate o automobili, e avete un bel localino, piccolo, ma adatto al vostro scopo, dovete avere oltre a tanti altri permessi, il certificato di agibilità del locale. Chiaro?

Se non avete il famoso certificato, arrivano i vigili urbani, o la polizia urbana, o come diavolo si chiama ora, e vi fa chiudere. Oltre naturalmente ad appiopparvi una bella multa salata.

È giusto. Direte voi, e lo dico pure io, per salvaguardare la salute e l’incolumità dei clienti.

E per le scuole, dove le persone passano tante ore tutti i giorni della settimana? I nostri figli, sono figli di puttana? O topi di fogna?

Ebbene, alla osservazione di uno studente, secondo cui nella sua scuola, pur esistendo una palestra nuova, ultimata da anni, non potevano usufruirne per mancanza di agibilità, quale è stata la risposta dell’allora ministro della pubblica istruzione?

…ragazzi, se dovessimo chiudere tutte le strutture senza agibilità, dovremmo interrompere l’anno scolastico. Dunque se la palestra ce l’avete, agibilità o no, usatela….

Vergogna signor ministro. Nessuno ti ha denunciato per istigazione a commettere azioni illecite e potenzialmente pericolose, con l’aggravante di essere rivolta a minori di età?

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