Situazione difficile? Macché disperata!

Considerando la situazione disperata in cui si trova il sistema Italia nella sua totalità, il sistema economico è solo la punta dell’iceberg, che in questo momento assorbe l’attenzione di tutti.

In realtà è il risultato del degrado di tutti gli altri sistemi, a partire da quello sociale, giuridico e giudiziario, politico e partitico, scolastico e universitario, impositivo e morale, urbanistico e ambientale.

In queste condizioni, vista la incapacità dei governanti di adottare finalmente provvedimenti drastici e risolutivi: tutti hanno qualcuno da accontentare, nessuno vuole scontentare qualcuno. Insomma, la solita tiritera che ci ha condotti a questa situazione. Stiamo arrivando al capolinea.

Certo che le azioni di risanamento che dovrebbero derivare dalla manovra in fase di approvazione, sono assolutamente insufficienti per ottenere risultati effettivi di lungo termine.

Forse, una manovra come questa fosse stata attuata vent’anni fa, e se nel frattempo fossero stati arrestati tutti i corrotti, estorsori e corruttori, e confiscati i loro beni. Se fossero stati livellati privilegi e stipendi dei politici e degli amministratori pubblici ai livelli medi europei. Se fossero state eliminate le province, e non create di nuove. Se fossero stati ridotti deputati e senatori a un numero ragionevole. Se gli impiegati pubblici fossero stati messi in condizione di scegliere tra lavorare onestamente o essere licenziati.

Se i magistrati avessero fatto i magistrati, non gli show man per aprirsi la strada verso la carriera politica.

Oggi questo paese sarebbe un modello di paese senza il debito pubblico che impedisce qualsiasi opera pubblica importante. Dove gli italiani sarebbero orgogliosi di ritornare dall’estero non andarsene delusi e incazzati.

Ora restano solo due alternative: o dichiarare la dissoluzione della Repubblica e cercare uno stato organizzato e serio, disposto ad annetterci (come ha fatto la Germania Est con la Germania Ovest)

Oppure chiamare un sufficiente numero di esperti stranieri (per sufficiente intendo in numero almeno pari al numero di Deputati e Senatori) che si organizzino per redigere nuovi codici legislativi in ambito del diritto e procedura civile, tributario, amministrativo, e perché no? Una buona revisione della Costituzione.

Che siano vincolanti e immediatamente vigenti e applicati.

Che ristrutturino rapidamente il debito pubblico (prima o poi dovremo comunque farlo suppongo)

Riorganizzino il sistema giudiziario, e amministrino la giustizia per il tempo necessario perché lo stato di diritto torni a prevalere.

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