Italia in default

Ristrutturazione del debito. Prima si fa meglio è. L’avessimo fatto negli anni ’90, e la classe dirigente (democristiani, comunisti, socialisti, repubblicani, socialdemocratici, liberali, sindacati, patronati sindacali) fosse stata spogliata dei beni accumulati ingiustamente. Se i loro dirigenti, perché responsabili, e i dipendenti, perché complici delle malefatte, fossero stati condannati a piantar patate per tutta la vita. Se i magistrati avessero applicato strettamente la legge a tutti, non come diceva il signor Biagi, (che non mi permetto chiamare giornalista, sarebbe un’offesa, considerando le capacità dei giornalisti nostrani) “la legge è uguale per tutti, per qualcuno è più uguale”.

Se la condanna non fosse stata considerata e non si considerasse aprioristicamente un mezzo di rieducazione. Se la condanna fosse stata finalizzata a restituire il maltolto. Niente di più. Rieducazione e prevenzione viaggerebbero fianco a fianco.

Se la meritocrazia non fosse stata sconfitta dall’idea comunista che siamo tutti uguali, (purché la pensiamo allo stesso modo).

Se il sistema fosse stato fondato sull’idea di produrre e distribuire gli utili secondo giustizia (qualcosa di simile a quanto sta apparentemente cercando di arrivare la Cina di oggi, o come più concretamente ha fatto la Svezia)

Se il sistema, (mai ufficialmente comunista) non si fosse lasciato corrompere dall’ideologia comunista.

Oggi saremmo un paese giusto. Un paese che sarebbe un esempio da imitare per gli altri.

Se tutti avessimo denunciato i concussori e gli estorsori e i magistrati avessero semplicemente applicato la legge.

Oggi saremmo un paese onesto.

Se tutti coloro che facevano il loro dovere avessero preteso il rispetto dei loro diritti e i magistrati avessero applicato la legge.

Oggi saremmo uno stato di diritto. Se avessimo considerato la mafia un cancro e lo avessimo estirpato. La mafia non avrebbe soffocato lo sviluppo del meridione e non avrebbe drogato l’economia del nord.

Se non avessimo preteso anteporre l’astuzia alla perizia. Se i magistrati avessero fatto il loro dovere.

Oggi saremmo un paese normale.

Se non avessimo avuto un Benito Mussolini che con i suoi errori ha legittimato le bande terroristiche che in seguito hanno spianato la strada ai “cattocomunisti”…….. Pero tutti questi se, sono restati potenzialità inespresse.

Oggi siamo un paese senza orgoglio, senza meriti, senza onore e senza futuro, costretto ad ascoltare le decisioni degli altri. Mendicare aiuti e aspettare il peggio.

Mentre Alberto Sordi giocava coi vizi degli italiani, tutti ridevamo.

Lui è morto, noi dobbiamo pagarli.

Il peggio è che i più non lo sanno o fingono di non saperlo.

Il peggio è che ancora ci illudiamo che il mondo stia ai nostri piedi.

Non è così.

Noi stiamo ai piedi del mondo, risalire è possibile, ma costa sacrifici enormemente immensi.

I più restano, altri ce ne siamo andati e altri se ne andranno, perché, come ho letto in un commento ad un articolo al corriere della sera, quando un ristorante presenta un conto troppo caro rispetto alla qualità della cucina, cambio ristorante.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...