Chi ci guadagna?

La prima domanda cui bisogna rispondere per indagare seriamente sulle devastazioni del gruppetto di teppisti olandesi durate quasi 24 ore prima della partita di calcio Roma – Feyenoord, e’: chi ci guadagna?  IncPiazzaSpagna-1

Chiunque capisce che senza la volonta’ di qualcuno in posizione decisionale tutto questo non sarebbe potuto succedere.

Come possiamo credere alle giustificazioni, le recriminazioni, lo scarica barile, incolpare sempre qualcun altro, tipico comportamento italiano.IncPiazzaSpagna-3

Se cosi’ fosse, se si trattasse di incapacita’ nel prevenire o quantomeno arrestare rapidamente comportamenti delinquenziali svolti alla luce del giorno (e della notte), allora dovremmo essere non solo preoccupati ma allarmati, sic.

Se un gruppetto di scalmanati ubriachi –risulta comunque che per ubriachezza molesta si viene arrestati- armati al piu’ di bottiglie vuote e delle loro pisciate, non possono essere “inscatolati” dalle forze dell’ordine prima che combinino guai, che sara’ quando arriveranno gli psicopatici dell’isis che hanno promesso di arrivare presto a Roma?

Solo dopo aver individuato chi ne risulta avvantaggiato, si puo’ indagare sulle complicita’. Non certo semplificando la risposta, attribuendo al gruppetto di teppisti le responsabilita’.

Loro, i teppisti, sono stati gli autori materiali e probabilmente inconsapevoli complici che possiamo immaginare non ne abbiano tratto alcun vantaggio materiale, oltre la soddisfazione sadica di vedere circolare sul web le immagini delle loro prodezze durante la breve permanenza nella “Citta’ eterna”.IncPiazzaSpagna-2

Se conoscono la giustizia italiana, probabilmente ne conoscono quantomeno la fama, sanno che neppure rischiano molto. Sanno che il costo da pagare per vivere un’esperienza memorabile, da conservare tra i ricordi indelebili, e’ irrisorio.

Chi ci perde lo sappiamo bene, come sempre, quando accadono eventi “imprevedibili” che richiedono interventi e finanziamenti straordinari, e’ il Paese. A ogni cittadino costa qualcosa. Magari non se ne rende conto e non ci pensa perche’ purtroppo non gli vanno a chiedere espressamente dei soldi per pagare il danno.

I soldi escono dalle casse dello stato, dunque sono soldi di tutti. Ognuno e’ possessore di una parte di quei soldi. Anche in questo caso l’assioma “sono di tutti” quindi “sono di nessuno” non e’ valido. Ogni centesimo che esce per “finanziamenti straordinari”, non potra’ essere destinato al bene comune.

Dunque la domanda e’: chi ci guadagna?

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